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La prima rivista di turismo su gomma
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LA RIVISTA

Slowdrive Magazine n. 11

 

 

 

 

 

 

 

 

Segretaria di Redazione 11 articoli

 

GRANDE E' LO SCONVOLGIMENTO. NULLA SARA' PIU' COME PRIMA ANCHE NEL NOSTRO MONDO?

Il collezionismo e le auto classiche fino ai primi giorni del mese di marzo (ci riferiamo a quanto accaduto in Florida) hanno dato prova di una buona normalità di mercato.

Lo confermano i risultati diffusi riguardo all’evento del 6/7 marzo svoltosi ad Amelia Island, dove le tre grandi case d’asta internazionali - Gooding&Co., RM Sotheby’s e Bonhams - hanno proposto e venduto non meno di 300 auto storiche.

Peccato che il parziale entusiasmo abbia lasciato il posto alla tristezza dell’avvento del Coronavirus, diffusosi in modo repentino in tutto il mondo e in particolare, purtroppo, nel nostro Paese.

Di conseguenza sono stati sospesi eventi importanti: la Mille Miglia di maggio, rimandata ad ottobre (dal 22 al 25), programmata in contemporanea con il Salone di Padova, il Motor Show di Ginevra, che non ha potuto aprire le porte al pubblico i primi di marzo rinnovando direttamente l’invito al 2021. Al Museo Mille Miglia non ha avuto luogo ed è stata rimandata a settembre, come previsto dalle attuali direttive di legge, la presentazione del terzo appuntamento “Unione Italiana Esperti di Motorismo Storico” voluto da importanti Associazioni in collegamento con Istituzioni Universitarie, con l’obiettivo di promuovere la cultura di settore del motorismo storico. Tutto rimandato ai tempi della ripartenza del Paese.

Ora si parla di Fase 2 e il peggio, incrociando le dita, dovrebbe essere passato. Se sbagliare è la miglior approssimazione verso il successo, in Lombardia, epicentro del contagio, potremmo già fare scuola. In questa regione, più di altre, arginare il problema non è stato per nulla semplice: la mancanza di un possibile piano pandemico, l’allarme dato in ritardo dall’OMS con indicazioni e linee guida totalmente errate e in continua rettifica hanno determinato una situazione emergenziale con criticità senza precedenti, contrastate solo dalla instancabile tenacia degli operatori sanitari e dal coraggio dei volontari tutti a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti.

Anche i precedenti tagli alla sanità e alle strutture ospedaliere non hanno aiutato, senza contare la totale mancanza di un centro di ascolto e di rapporto interfacciato con i medici di base, veri conoscitori delle realtà sanitarie del territorio, abbandonati senza nessun dispositivo di protezione individuale (DPI) e senza possibilità diagnostica alcuna.

Anche noi dell’Istituto Policleto ci siamo adoperati tra il 25 Marzo e il 6 Aprile per dare voce a medici, sociologi, professori universitari e giornalisti attraverso una micro ricerca, indirizzata alle nostre amministrazioni, enti governativi e istituzioni regionali, con preghiera di attuare il prima possibile un’attività di screening su segnalazione dei medici del territorio e di creare un piano per la cura e il sostegno psicologico presso le abitazioni. Alcune indicazioni per affrontare l’attuale situazione vengono proprio dalla ricerca realizzata dall’Istituto Policleto. Ora si cerca di dare un’interpretazione più ottimistica, sperando che la tragica esperienza fatta nella prima fase non si ripeta; abbiamo imparato che, prendendo per tempo i sintomatici (anche lievi) con gli indispensabili sistemi diagnostici (tampone naso-faringeo per la ricerca dell’infezione SARS-CoV2), si possono attuare prontamente specifiche terapie a domicilio in grado di diminuire drasticamente le complicanze causa dell’afflusso inarginabile presso gli ospedali. Dobbiamo impiegare in maniera estesa anche i test sierologici per la ricerca di anticorpi IgG, oltre a tutte le tecnologie già disponibili che vanno dalla Telemedicina alle App di scopo in supporto alle attività mediche e nell’aiuto psicologico alle persone. Un punto di forza sarà la consapevolezza che ci guiderà verso una più attenta auto-vigilanza, indispensabile per proteggerci e proteggere le persone più deboli che spesso sono i nostri genitori e i nostri cari. Ad aiutarci anche la bella stagione e con essa l’azione igienizzante dei raggi UV-C, efficaci per neutralizzare il virus in ambienti esterni. L’esposizione al sole aumenterà la naturale produzione di vitamina D, ormone indispensabile per rafforzare il nostro sistema immunitario.

Anche guidare l’automobile, oggetto della nostra passione, si conferma fra le attività a minor rischio e nei prossimi mesi potrà nuovamente essere ripresa nei settori del tempo libero: sarà possibile tornare a godere del “viaggio a cielo aperto”, una modalità turistica di grande fascino, del cibo e del cinema in auto, in una riscoperta modalità drive-in. Il tutto dovrà essere fatto nella massima sicurezza, usando buon senso e rigore.

Dobbiamo tutti imparare ad applicare i valori del fare in armonia con il nostro pianeta, uniti e rispettosi del sapere. Solo la ricerca, la conoscenza unita all’amore per il bene comune possono restituire una ripartenza serena nel nostro bel Paese.

 

Sara Tomasini
Responsabile segreteria di Redazione
redazione@slowdrivemagazine.com

 

 

 

 

 

 

 

 

Il bimbo di Banksy gioca con i supereroi e sceglie linfermiera. Il celebre artista inglese ha voluto lasciare un personale tributo ai medici e agli infermieri del servizio sanitario britannico.



 

GLI ARGOMENTI AL CENTRO DEL DIBATTITO APRONO NUOVI ORIZZONTI

Gestire il dibattito all’interno della redazione di Slowdrive è sempre un’attività appassionante. A un primo sguardo gli argomenti paiono i consueti, ma gli stimoli che giungono dai nostri lettori aprono orizzonti nuovi. Com’è possibile che il nostro Paese, che vanta un’industria turistica di grande importanza e di enorme potenzialità di sviluppo, non comprenda che questo settore dovrebbe godere finalmente dell’attenzione che merita?

Da buona ricercatrice dell’Istituto Policleto, metto subito sul piatto dati aggiornati. Il turismo italiano ha mosso 428,2 milioni di presenze complessive e sono 41,7 i miliardi di euro che i turisti stranieri hanno speso in Italia. Parte di questi risultati sono stati conseguiti nelle mete turistiche classiche facilmente raggiungibili in aereo e in treno. Il resto, quello delle mete decentrate che devono rappresentare il potenziale futuro, lo si è raggiunto solo attraverso il turismo su gomma. Purtroppo oggi l’Italia sta vivendo la stagione più nera riguardo le sue strutture stradali: autostrade, strade regionali, provinciali e comunali martoriate da una cattiva e superficiale manutenzione, a cui si aggiunge l’uso di segnaletica arcaica, di nuovi strumenti di navigazione e relative applicazioni che indicano solo i percorsi più veloci, oltre ai Comuni che aggiornano la loro viabilità senza la giusta attenzione, vietando e scoraggiando l’uso delle strade panoramiche rendendole poco percorribili. Così il turismo su gomma, magari con auto d’epoca, a volte oggi si rivela un’esperienza davvero difficile, un viaggio fra mete poco raggiungibili e quasi inospitali per quel viaggiatore che col proprio mezzo storico vuole fruire del nostro grande patrimonio artistico fatto di 3.609 musei, 5.000 monumenti, 46.025 aree archeologiche di interesse museale, 55 siti Unesco. Eccellenze queste che ci pongono al top nel mondo.

Cari signori amministratori a tutti i livelli, le strade sono un grande bene nazionale e meritano la stessa attenzione che il nostro Paese deve assolutamente dare alla grande, importante e martoriata industria del turismo. Continueremo a raccontare nell’interesse del nostro Paese della necessità che l’Italia ha di un futuro turistico per un’economia di qualità, per l’occupazione giovanile e per la promozione della nostra agricoltura, del nostro artigianato e dell’enogastronomia, fattore, quest’ultima, di grande interesse per il viaggiatore che vuole percorrere le strade italiane che tutti ci auguriamo  migliorino e mantengano nel tempo il loro fascino unico. Continueremo a raccontare di strade panoramiche, borghi e centri storici unici, degli 8000 km di coste e degli sforzi che tutti insieme siamo chiamati a fare affinché il nostro Paese sia sempre più fruibile.

 

Sara Tomasini
Responsabile segreteria di Redazione
redazione@slowdrivemagazine.com



 

IL MONDO DELL'AUTO STORICA TRA OPERATORI QUALIFICATI E MUSEI SPECIALIZZATI

Cari amici lettori, scusate, ma pur essendo iscritta all’Ordine dei Giornalisti resto comunque legata alle modalità comunicative acquisite come ricercatrice all’interno dell’Istituto Policleto; un Istituto, come molti di voi sanno, che si occupa di ricerche sociali e dei consumi. Questa modalità di comunicazione mi obbliga a parlare del comparto dell’automotive attraverso alcune indicazioni quantitative: sono 118.000 le imprese italiane che operano nel settore dell’assistenza agli autoveicoli: carrozzerie, centri di revisione, elettrauto, gommisti, meccanici, autolavaggi, officine dei concessionari, ecc. Delle oltre 118.000 unità, la parte più importante è formata dalle attività di autoriparazione. Tra queste spicca una nicchia consistente di operatori qualificati per il restauro dell’auto storica. La categoria più rappresentativa in termini numerici è quella dei meccanici motoristi, seguita da quella degli elettrauto, dei carrozzieri ed infine dei gommisti. Le officine dei concessionari sono solo 4.700. Come si evince da questi dati, il parco storico ha un grande bisogno di meccanici, carrozzieri, elettrauto diffusi nel territorio. Le auto di ultima generazione possono contare sui servizi diretti forniti dalle industrie produttrici. Dunque la nostra passione rappresenta valori socio-economici importanti. Mi preme poi darvi un altro dato significativo, quello che riguarda i Musei come testimoni della grande eredità culturale propria del nostro Paese. Sono 2.370 i Comuni che ospitano almeno una struttura a carattere museale e sono 4.889 i Musei e gli Istituti similari che compongono il patrimonio culturale italiano. I musei specializzati che riguardano la cultura del nostro settore sono 18; tra questi vanno ricordati il Museo Mille Miglia a Brescia, i Musei dedicati al mitico marchio del Cavallino (il Museo Ferrari a Maranello e il Museo Enzo Ferrari a Modena), il Museo dell’Automobile di Torino, il Museo Nicolis di Verona, il Museo dell’Alfa Romeo a Milano e, nei dintorni di Bologna, il Museo Lamborghini - ora Mudetec - a Sant’Agata Bolognese, il Museo Ferruccio Lamborghini a Funo di Argelato e il Museo Ducati a Borgo Panigale. A questi vanno aggiunte una ventina di collezioni private. Direi che il comparto della nostra passione può considerarsi ben sorretto da solidi valori, pertanto continuiamo il nostro viaggio di valorizzazione e promozione delle classic cars, che tanto ci sta a cuore.

 

Sara Tomasini
Responsabile segreteria di Redazione
redazione@slowdrivemagazine.com



 

IL FUTURO DEI LIBRI DEDICATI AL MONDO DEI MOTORI

Nei mesi scorsi si è tenuto a Venezia, alla Fondazione Cini, sull’Isola di San Giorgio Maggiore, un seminario dedicato al futuro dell’editoria. Pare che l’infatuazione collettiva per l’Ebook, una modalità di lettura che tanto ha preoccupato gli editori, soprattutto i piccoli, sia destinata a continuare a sussistere senza però danneggiare in modo irreparabile il libro cartaceo. Questo, secondo alcuni, avrebbe dovuto subire la stessa sorte della grande industria discografica nella competizione con i nuovi mezzi elettronici. Per fortuna così non è stato. Attenuato il confronto con questa modalità moderna, si è accesa una ben più complicata competizione che gli editori, ma soprattutto le librerie devono affrontare. Il nuovo competitor è Amazon. Certo, era inimmaginabile che un rivenditore di articoli vari sarebbe diventato l’uomo più ricco del mondo. Questo come conseguenza del pieno avvento dell’era digitale. Un’umanità ben stratificata oggi trova conveniente e facile acquistare una quantità di articoli e servizi per via elettronica. Ogni barriera a questo stato di cose che avanza è illusoria, è basata su valutazioni che non tengono conto della nuova forza messa in campo. Nessuna libreria potrà mai competere oggi con gli sterminati magazzini di Amazon. Ma il vero valore di questa proposta al mercato non sono solo i magazzini, ma la capacità di portare il libro sul tuo tavolo in tempi minimi. La diffusione del libro e la passione per la lettura, allargandone l'indotto, creano valori per tutti. È necessario incontrare e appassionare giovani lettori, nuove generazioni di fruitori di un bene indispensabile al nostro vivere civile come il libro e unire le forze per continuare a realizzare un’editoria di qualità anche nel settore dell’automotive che oggi ha ancora nel nostro Paese una buona quantità di libri viventi che rappresentano la grande cultura. Mi piace citare due giornalisti che ho incontrato recentemente, uno è Ezio Zermiani e l’altro è Pino Allievi. Due persone con un vissuto da testimoni, da intelligenti e capaci elaboratori delle varie fasi che si sono succedute nel mondo dell’automobile. Gente, questa, che deve continuare a mettere mano, si fa per dire, alla penna garantendoci nuovi libri veramente importanti per la storia di questo settore, che li ha appassionati e tanto appassiona anche noi.

 

Sara Tomasini
Responsabile segreteria di Redazione
redazione@slowdrivemagazine.com



 

IL NOSTRO VIAGGIO CONTINUA

Slowdrive inizierà il 2019 inaugurando la sua stagione bilingue e diventerà una rivista internazionale distribuita anche all’estero.
Questo per rispondere alla richiesta di appassionati e collezionisti stranieri gemellati o affiliati con i nostri Club. L’andamento è sicuramente positivo grazie al riscontro avuto con i lettori. Sempre più utilizzati sono gli approfondimenti audio-video messi a disposizione con la nostra App (Qr Code). Il lavoro della redazione in questi anni è stato considerato di interesse dai collezionisti, dagli appassionati di auto storiche e dai Club che con noi firmano la copertina. In particolare i servizi con modalità innovative riguardanti la storia dei Longobardi e, in questo numero, la narrazione di Palazzo Broletto, uno dei monumenti tra i più significativi della città di Brescia. È nostra convinzione che il turismo nei centri storici d’Italia giochi un ruolo fondamentale perché tiene viva un’economia tutt’altro che secondaria oltre a consentirci di conoscere come il passato e il futuro si fondano con il buon riutilizzo dei palazzi storici, regalandoci un presente affascinante tutto da scoprire e promuovere. Mi sia consentito citare a 30 anni dalla sua morte un creatore di cultura come Neri Pozza (1912 - 1988). Valorizzò gli artisti del Cinquecento: dal Palladio al Giambellino, da Giorgione fino a Iacopo da Ponte. Neri Pozza, un intellettuale che è riuscito ad eccellere in molti campi come poeta e narratore con tecniche innovative ricche di stimoli culturali, un grande eclettico, un uomo che con il suo fare ci ha lasciato un modello editoriale. Per questo “profeta” non possiamo che mostrare la nostra gratitudine, ricordandolo oggi con l’amico, anche lui vicentino, il Conte Giannino Marzotto, il “Campione”.

 

Sara Tomasini
Responsabile segreteria di Redazione
redazione@slowdrivemagazine.com



 

I COLLEZIONISTI DI AUTO STORICHE TRA PARIGI E NOTO, LA CAPITALE DEL BAROCCO SICILIANO

Alcuni pensatori autorevoli scrivono che quando si vuole ritrovare l’identità della propria passione si dà spazio al bisogno di ampliare il percorso nel quale sono incamminati i “collezionisti di rango”... si ristruttura, si è orgogliosi di portare sulle strade i nostri gioielli e si partecipa alla vita dei Club. A me pare giusto, cari lettori, consigliarvi una visita al Museo Mille Miglia, quel grande scrigno di storia posto nel Monastero dell’XI secolo di Sant’Eufemia alla Fonte a Brescia, nella Città della Mille Miglia. Sarà sicuramente un’esperienza sensoriale di valore per i collezionisti di auto storiche, un viaggio nella “innevitabilità storica”. Nella ricerca dedicata al collezionista come portatore di status, curata dall’Istituto per le Ricerche Sociali e dei Consumi Policleto, si evidenzia quanto sia fitta e attiva l’attività di donne e uomini che operano sotto
il grande e prestigioso ombrello della Fédération Internationale des Véhicules Anciens (FIVA). Molti di questi amanti di auto capolavoro, che con il tempo sono divenute capolavori d’arte, siano piccoli o grandi, tutti però veri appassionati. Sono molti gli altri collezionisti che sfuggono a qualunque censimento. Siamo comunque presenti con la nostra passione in ogni parte del mondo. Esistono poi Club come il Kaiser che annovera i grandi che rappresentano numeri e valori da capogiro. Oggi possiamo fruire del lavoro fatto dal grande Antonio Ghini che ha censito 100 collezionisti guidati dal trio Wexner / Connor / Shirley. Dieci sono italiani, tra loro Giuseppe Lucchini e Nicola Bulgari. L’orientamento del gusto e l’interesse di questo variegato mondo di collezionisti si incontrano in location come la piccola Noto, capitale del Barocco siciliano.
La Ferrari ha presentato nello storico Salone di Parigi il modello Monza Sp1 con linee del passato ma ritenute adatte a questa icona che firmerà il futuro.

Noi ci vediamo a Padova all’ormai tradizionale Salone “Auto e Moto d’epoca”.

 

Sara Tomasini
Responsabile segreteria di Redazione
redazione@slowdrivemagazine.com



 

2018 UNA STAGIONE VERAMENTE FORTUNATA PER LE AUTO D’EPOCA

Lungo le più belle strade italiane si sono potute ammirare OM 665 S Superba, piccole Bugatti T35 e T23, Bentley 3 litri, Mercedes 710 SSK, “giovani”, si fa per dire, Maserati A6GCS, Ferrari 250, Aston Martin, MG, Jaguar, Morgan, Austin Healey e queste sono solo alcuni dei gioielli della tecnologia del secolo scorso. Il turismo in auto di tendenza slow, i suoi tour fra arte e storia, sono i veri pilastri della cultura di settore. Tra questi per menzionarne qualcuno, il Raduno Dannunziano in Basilicata, il Grand Tour Sulle Strade della Storia Brescia - Cremona - Mantova - Brescia, il Salone di Torino nel Parco Valentino, il Giro di Sicilia, per non parlare poi dell’importanza dei concorsi d’eleganza in primis il Villa d’Este che quest’anno ha visto la presenza del gotha dei grandi collezionisti del mondo. Il titolo di questo “Concours d’Elegance”, quest’anno particolarmente azzeccato, è  stato “Hollywood on the Lake” e ha dato tanto spazio alle auto protagoniste dei film, dal cinema muto fino a quelle dei giorni nostri. In luglio ci sarà la 30° edizione del Concorso d’Eleganza Poltu Quatu Classic in Costa Smeralda. Per continuare la tradizione del concorso di eleganza del Castello di Miramare, sabato 29 e domenica 30 Settembre si svolgerà nel centro di Trieste un prestigioso e singolare concorso organizzato dall'Associazione Amatori Veicoli Storici in collaborazione con Aci Storico.
Il 16 settembre per gli appassionati dei “hair in the wind” (capelli al vento) va in scena il Grand Tour dei due Laghi Anniversary Edition (lago d’Iseo e lago di Endine), una giornata in perfetto relax tra mete d’eccellenza con spirito da veri cultori del viaggio turistico. Poi, in autunno riprenderanno i grandi saloni delle auto storiche. Questa carrellata di eventi mostra che la cultura e l’interesse per le auto d’epoca sono tutt’altro che assopiti, i volti giovani sono sempre
di più tra i frequentatori di questa fortunata stagione.

 

Sara Tomasini
Responsabile segreteria di Redazione
redazione@slowdrivemagazine.com

 



 

ATTRAVERSO QUALE PROCEDURA UNA LOCALITÀ O UN'INIZIATIVA DIVENTANO SITO UNESCO

Cari lettori, cercherò di rispondere a quanti ci hanno posto una domanda, tra questi anche Amministratori pubblici, Dirigenti di vari Club ed Enti di promozione turistica. Premetto che il nostro Gruppo Editoriale ha sede adiacente a quella dell’Istituto Policleto, un Istituto per le Ricerche Sociali e dei Consumi che dal 1982 svolge un’intensa attività di ricerca a supporto di vari studi di fattibilità in vari settori. La domanda è: come si diventa Sito Unesco? È doveroso prima dire che l’Italia è il Paese con più Siti Unesco al mondo; 53, uno in più della potente e grande Cina. Bisogna essere innanzitutto certi di rappresentare una vera eccellenza, località, prodotto o grande iniziativa. Poi l’Ente locale o Ente promotore deve proporre la candidatura al Ministero competente in materia, motivandola in un documento di fattibilità. Dopo il nulla osta del Ministero il documento deve essere inviato ai funzionari del Patrimonio Mondiale (alla sede Unesco a Parigi) che lo valutano. Il dossier deve essere anche esaminato da esperti ICOMOS (per i beni culturali) e IUCN (per i beni naturali). La decisione dell’accoglimento della domanda spetta ai 21 membri, scelti a rotazione, facenti parte del Comitato Internazionale del Patrimonio Mondiale Unesco. Una volta portato a compimento l’iter in maniera soddisfacente, il sito, il prodotto o l’iniziativa diventa Member dell’Unesco. Le autorità o l’Ente promotore dovranno sottoscrivere e attenersi al rispetto degli accordi riguardo alla valorizzazione e protezione del sito.  Scusate la forma sintetica usata, attendo con piacere quanto vorrete continuare ad inviare alla nostra redazione.
Grazie.

 

Sara Tomasini
Responsabile segreteria di Redazione
redazione@slowdrivemagazine.com



 

Cari lettori,

è iniziato questo nuovo anno e auguro sia un tempo sereno per tutti.
Anche questo numero è ricco di molti servizi. In particolare vi segnaliamo la narrazione di un viaggio a cielo aperto, una bella corrispondenza che Roberto Paolin, socio MG Car Club d’Italia e nostro gentile lettore, ha voluto raccontarci.
In un’epoca come la nostra dove tutto pare così repentino, dove le informazioni e le emozioni si propagano in maniera veloce nei social network senza i giusti tempi di comprensione, sapere che un numero crescente di nostri lettori trova piacere e soddisfazione nell’avere il giusto tempo per far conoscere e conoscere il bello del viaggio in auto storica. Ciò conferma l’apprezzamento alla filosofia di fondo propria del titolo del nostro magazine.
Grazie mille, attendo con piacere la vostra corrispondenza.

 

Sara Tomasini
Responsabile segreteria di Redazione
redazione@slowdrivemagazine.com

 



 

Cari lettori,
grazie per tutte le vostre segnalazioni / proposte e idee preziose che avete voluto inviarci.

Sappiate che sono state utilizzate nella riunione di indirizzo dei prossimi numeri di Slowdrive Magazine. Si sta cercando di fare tutto il possibile per continuare a progredire ed essere efficaci e utili a voi che ci leggete. Questo è un numero ricco di argomenti e lascio a voi la possibilità di commentarli.

Vi segnalo che il 27 Agosto ha avuto luogo il Grand Tour del Lago d’Iseo, di cui vi daremo ampia notizia nel prossimo numero, le auto inglesi hanno percorso il perimetro del lago sulle orme del disegno di Leonardo.

Attendo con piacere quanto vorrete inviare alla nostra redazione, grazie.

 

Sara Tomasini
Responsabile segreteria di Redazione
redazione@slowdrivemagazine.com



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